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Il progetto

Il Progetto scientifico del Complesso monumentale di San Paolo, affidato dal Comune di Monselice alla dott.ssa Simonetta Pirredda, collaboratore dell’Università di Padova, ha come obiettivo la valorizzazione dell’ex chiesa di San Paolo, con le sue molteplici fasi edilizie, e al tempo stesso della millenaria storia della città di Monselice. Come? Grazie a un doppio percorso di visita che permetterà di valorizzare l’area archeologica custodita all’interno del Complesso e di dar vita a un Museo della Città, un polo culturale in cui la comunità cittadina si riconosca, che ne rispecchi l’identità e soprattutto ne interpreti le aspirazioni. Un’istituzione attiva nella conservazione, creazione e diffusione di conoscenza, ma anche un punto di partenza per la scoperta del territorio euganeo e delle sue molteplici risorse storico-artistiche, paesaggistiche, enogastronomiche e immateriali.
 

  • L’approccio museologico scelto è quello della conoscenza multisensoriale attiva, capace di accompagnare il visitatore di ogni età in un viaggio alla scoperta della storia di Monselice dalla Preistoria ai nostri giorni.Un viaggio che sorprende fin dai primi passi, perché la macchina del tempo utilizzata non è un contenitore qualsiasi, ma una delle Chiese più antiche e nobili della città.Un viaggio che si snoda in due percorsi successivi, il Museo della Città e l’area degli scavi dell’ex Chiesa di San Paolo, in cui ciascun visitatore si sente attore più che spettatore, dove i reperti e l’allestimento appagano la curiosità e stimolano interesse per la tappa successiva.
     
  • reperti sono valorizzati da percorsi e temi che ne esaltano la funzione di “oggetti narranti” delle diverse storie della città. L’allestimento suggerisce ovunque la relazione tra città e paesaggio circostante: valorizza il legame diretto con il territorio invitando il visitatore a guardare fuori dalle finestre e ricostruisce un legame indiretto grazie a un uso particolare di forme e immagini, laddove questo non sia possibile per ragioni logistiche.
     
  • Un Museo per tutti, accessibile sotto il profilo fisico, culturale e on line.
     
  • L’accessibilità fisica è stata garantita già dal 2006 con la prima fase di restauro e allestimento della Chiesa: passerelle, rampe, piattaforme elevatrici e ascensore garantiscono infatti di entrare e spostarsi agevolmente all’interno della Chiesa e del Museo.
     
  • L’accessibilità culturale e l’accessibilità on line sono invece gli obiettivi del completamento del progetto di allestimento dell’area degli scavi del Complesso monumentale di San Paolo e dell’allestimento del Museo della Città.
     
  • L’accessibilità culturale è assicurata da una comunicazione attiva, a più livelli e in più lingue, che consente la percezione immediata di percorsi, temi e significati fondamentali e contestualmente fornisce strumenti di approfondimento diversi (pannelli, schede mobili, audiovisivi, postazioni interattive, app per mobile device) per diverse tipologie di visitatori: residenti e turisti, famiglie, scolaresche, gruppi organizzati, visitatori individuali.
     
  • L’accessibilità on line è resa possibile da un sito internet costruito secondo i principi dell’interazione/interrelazione con i pubblici, oltre che vetrina web del museo.
     
  • contenuti sono racchiusi in due percorsi distinti e autonomi, seppur complementari: l’area degli scavi del Complesso monumentale di San Paolo, alla cui storia sono dedicate l’area occupata dalla prima chiesa dell’VIII-IX sec. d.C. e l’area degli scavi, alla destra dell’ingresso, e il Museo della Città che si snoda attraverso l’abside della navata laterale, la sacrestia, l’abside maggiore e la Sala della Buona Morte.
     
  • Il percorso dell’area degli scavi del Complesso monumentale di San Paolo, racconta al visitatore la storia delle diverse fasi di sviluppo architettonico della Chiesa, dall’alto Medioevo al Settecento, degli affreschi che ancor oggi ne abbelliscono le pareti, ma anche degli scavi archeologici svolti all’interno e all’esterno dell’edificio, del restauro e dei progetti di valorizzazione.
     
  • Il percorso del Museo della Città, che segue un ordinamento cronologico-tematico, permette al visitatore di apprezzare le trasformazioni del territorio monselicense e la sua storia sociale ed economica, attraverso un excursus che dall’età preromana e romana si snoda attraverso il Medioevo e la dominazione veneziana, il governo austriaco, i conflitti mondiali e il dopoguerra per giungere ai nostri giorni e ad un futuro che la vede tra gli attrattori turistici del territorio euganeo.

L’impianto museografico si sviluppa su più livelli: l’area degli scavi e l’area soprastante gli scavi, il piano della chiesa e la sala della Buona Morte, con la saletta attigua.
L’area della chiesa è suddivisa in più aree funzionali: area dell’accoglienza e del Museum-shop (navata laterale), sala proiezione video (abside piccola), area espositiva (sacrestia/campanile e abside maggiore).
La Sala della Buona Morte è anch’essa suddivisa in tre aree funzionali: un’area espositiva (fino all’altezza della prima finestra del lato Nord), un’area attrezzata per laboratori e didattica (fino all’altezza della seconda finestra sul lato Nord) e un’area espositiva dedicata alle esposizioni temporanee. Quest’ultima occupa il settore prospiciente l’ascensore, in modo tale da consentire un accesso diretto a quanti abbiano già visitato il Museo. L’area espositiva continua nel piccolo ambiente posto di fronte alla Sala della Buona Morte.
L’area degli scavi e l’area soprastante gli scavi: aree espositive.
 

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